L’Elettrostimolazione in Medicina Veterinaria consiste nel passaggio di una corrente elettrica attraverso l’ago fino all’agopunto. Agli aghi già infissi nelle sedi prescelte vengono applicati dei morsetti collegati con fili elettrici ad un generatore di corrente. 

La corrente impiegata può essere modulata nella sua frequenza e/o ampiezza, e comunque la massima frequenza impiegata in elettrostimolazione non deve eccedere i 2500 Hz, che è la frequenza massima per la conduzione nervosa. 

L’elettrostimolazione non solo è ampiamente applicata per determinare analgesia a diversi livelli, ma anche nei trattamenti di paralisi, atrofia muscolare, reumatismi, coliche, indigestioni, prolassi rettali e uterini.

(Chuan Y., 1995)

Elettrostimolazione