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L’approccio olistico al paziente

Più che di terapie olistiche risulta fondamentale parlare di un approccio olistico al paziente, che non deve essere visto come esclusivo e lontano dalle metodologie di intervento della medicina tradizionale o “scientifica”. Innanzitutto, perché l’approccio di tipo olistico non è finemente terapeutico, cioè Non Si Limita A Curare Il Sintomo. Vi è anche una importante dimensione di prevenzione e un’altrettanto importante componente di conservazione e miglioramento dello stato di salute.

📢 Inoltre, la medicina olistica non si contrappone a quella tradizionale e non esclude le cure mediche necessarie per ogni tipo di patologia, ma va ad aggiungersi per la ricerca di un equilibrio che possa migliorare lo stato generale della qualità di vita del paziente.

🔵 L’approccio olistico alla malattia vuole che non si consideri solo il disturbo che il paziente lamenta, considerato come il sintomo della malattia, ma ciò che produce il sintomo, ovvero le cause della malattia, che vanno ritrovate nel mondo intero, generale, dell’animale, nelle sue relazioni con il complesso (l’insieme) di cui fa parte.

🔷 Una volta individuata la causa primaria, potremo curare il disturbo fisico a partire dalla sua origine e non dalla sua manifestazione.

📸 In foto: la nostra Dottoressa 🧑‍⚕️ lavora sulle restrizioni fasciali dell’addome del piccolo Ciccio Caos, per ripristinare il corretto funzionamento dei visceri interni 

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